Vaccini e sistema immunitario

Link al protocollo DETOX:
http://www.citozeatec.ch/protocollo/d…​

Ogni essere umano dispone di difese naturali per proteggersi da batteri, virus, funghi o parassiti.
Questi, sono dei piccolissimi micro-organismi che da sempre attaccano l’uomo  con i quali però, nel tempo, abbiamo spesso sviluppato una pacifica convivenza.
sono chiamati ANTIGENI
Ci difendiamo dagli antigeni grazie al nostro sistema immunitario, ovvero un sistema di difesa dagli agenti estranei all’organismo.
Iniziamo col dire che il sistema immunitario si divide in 2 parti strettamente correlate fra di loro.
Il sistema immunitario a-specifico e il sistema immunitario specifico.
L’immunità innata o aspecifica, chiamata anche immunità naturale, è fatta di meccanismi pre-esistenti per difenderci dagli antigeni. Questa, è presente fin dalla nascita.
E’ in grado di agire con rapidità contro l’agente estraneo che viene riconosciuto e attaccato immediatamente.

l’immunità a-specifica comprende sia le barriere esterne del corpo umano, come la pelle o le membrane mucose di bocca, naso e occhi sia cellule e proteine circolanti nel sangue che fungono da regolatori della risposta infiammatoria dell’organismo.
A loro supporto c’è il sistema di completamento basato sugli enzimi.
Il sistema del complemento è infatti una cascata enzimatica che partecipa al processo di difesa contro le infezioni.
Molte proteine del complemento, presenti nel siero hanno la funzione di precursori enzimatici
aiutando gli enzimi nel loro lavoro come catalizzatori nel metabolismo.
Possiamo concludere che l’immunità a-specifica rappresenta la prima linea difensiva nei soggetti in cui il sistema immunitario non si è ancora sviluppato.
E’ la prima risposta dell’organismo in grado di prevenire le infezioni.
I meccanismi dell’immunità innata vengono spesso utilizzati per eliminare gli agenti patogeni,  anche nell’ambito delle risposte immunitarie specifiche.
Adesso parliamo del sistema immunitario specifico
L’immunità specifica o adattativa, nota anche come immunità acquisita, rappresenta l’insieme delle risposte di tipo specifico attivate dal sistema immunitario verso i microrganismi patogeni.
l’immunità specifica è presente solo negli organismi vertebrati.
Può essere di tipo passivo, ad esempio con anticorpi di origine materna, e alla fine, può anche essere di tipo artificiale, quando si effettua una somministrazione di vaccini o di sieri.
MA A QUESTO PUNTO, COME FUNZIONA IN DETTAGLIO IL SISTEMA IMMUNITARIO SPECIFICO?
Si chiamano linfociti….. T, B, e NK
(LE NATURAL KILLER VISTE IN PRECEDENZA)
Se siamo attaccati da antigeni, è già entrato in funzione il sistema immunitario a-specifico.
Nel timo e nel midollo osseo avviene una trasformazione delle cellule che sono già sul campo di battaglia.
Queste cellule precursori, ancora prive dei recettori necessari per riconoscere gli antigeni, si trasformano in linfociti T e B, mediante un processo noto come determinazione.
Si vengono cos’ a formare gli anticorpi e circa 10 diversi linfociti T e B, ciascuno provvisto di recettori per un determinato antigene.
L’antigene verrà inoltre conservato nella memoria immunologica specifica, per mezzo dei linfociti T e B della memoria.
Se un patogeno già identificato in precedenza proverà ad attaccare il nostro organismo il sistema immunitario specifico sarà subito pronto per eliminarlo.
La perossidazione è infatti una Reazione chimica di ossidazione, dovuta ai radicali liberi, contenenti ossigeno molecolare.
Si verifica con la respirazione, quando siamo sotto sforzo – come negli atleti – oppure quando assumiamo un vaccino o un siero.
Ovviamente il nostro organismo ha dei meccanismi per difendersi dall’azione nociva dei radicali liberi, ma quando i radicali liberi sono superiori alla capacità antiossidantI della cellula, questi possono reagire con molecole di vitale importanza per la cellula stessa, tra cui proteine, e DNA.
I vaccini producono perossidazione, e quindi bisogna affrontarli con la minore presenza di radicali liberi nel nostro corpo.
I radicali liberi sono in grado di attaccare il DNA in più parti.
Possono danneggiare le proteine che organizzano il DNA, e partecipano ai processi di regolazione della trascrizione, con conseguenze drammatiche
Grazie agli enzimi possiamo rendere il processo di vaccinazione più sicuro.
L’enzima superossido dismutasi (SOD) trasforma l’anione superossido in O2. l’enzima catalani, trasforma il perossido di idrogeno (H2O2) in acqua e ossigeno.
Con un protocollo di detossificazione, 2 o 3 giorni prima di un vaccino,
saremo in grado di abbassare drasticamente la presenza di radicali liberi nel nostro organismo.
In questo modo avremo una presenza maggiore di ossigeno,
per evitare gli effetti collaterali che potrebbero derivare da una vaccinazione.
Trovate le indicazioni al protocollo di detossicazione nella descrizione di questo video.