Vino: alimento cardine della Dieta mediterranea

Come smaltire l’etanolo con Citoethyl, nuovo Integratore
biodinamico: videointervista al Dott. Giovanni Greco, Medico e Sommelier

 

Il Vino è certamente un cardine della dieta del Mediterraneo ed è all’origine di noti “paradossi” medici: contiene infatti centinaia di sostanze bioattive che lo rendono a tutti gli effetti un alimento.

Da assumere consapevolmente, però. L’alcol etilico, o etanolo, contenuto nel vino, è infatti responsabile di gravi patologie, epatiche, cardiovascolari e neurologiche, che rendono l’alcolismo una reale problematica sociale.

Mai, però, come nel caso del vino, l’antica massima secondo cui l’abuso non deve precludere l’uso, risulta pertinente: il prodotto della fermentazione alcolica del frutto della Vitis vinifera, l’uva, sapientemente lavorato e variamente invecchiato, secondo tradizioni millenarie elaborate dalla moderna Enologia, rappresenta un cardine insostituibile di una dieta equilibrata, apportando preziosi antiossidanti di natura fenolica, fra cui il resveratrolo, responsabili del cosiddetto “paradosso francese” (bassa mortalità per malattie coronariche nei bevitori di vino rosso, a dispetto di una dieta ricca in acidi grassi saturi).

L’etanolo nel soggetto sano viene convertito ad acetaldeide (altamente tossica) e questa a sua volta è trasformata in acetato, che viene ulteriormente metabolizzato ad acqua e anidride carbonica nel tessuto muscolare o convertito nel fegato in Acetilcoenzima A, un precursore energetico che alimenta il metabolismo mitocondriale nel Ciclo di Krebs, con produzione di ATP, la fonte di energia dei processi vitali.

Tutto questo se gli enzimi coinvolti nel processo di metabolizzazione dell’etanolo (alcoldeidrogenasi, acetaldeide deidrogenasi e complesso MEOS) sono presenti e fisiologicamente funzionanti.

Oggi è possibile smaltire rapidamente l’etanolo: è recentissima l’introduzione in commercio, suffragata da importanti studi universitari, di un integratore alimentare biodinamico in grado di ridurre entro trenta minuti livelli alcolemici anche superiori ad un grammo per litro fin sotto la soglia di 0,5, grazie all’attivazione degli enzimi deputati al metabolismo dell’alcol.

Questo preparato si chiama Citoethyl (Citozeatec Srl) e apre nuovi orizzonti nella filosofia del “bere consapevolmente”, quindi non solo per il piacere di farlo ma per assumere regolarmente sostanze naturali importanti per il mantenimento della salute.

Bere uno o due bicchieri di troppo può infatti capitare a tutti durante cene con amici e in altri contesti di socializzazione ma non dobbiamo mai dimenticare che, anche in assenza di una sensazione soggettiva di ebrezza alcolica, i riflessi possono risultare alterati, con rischio per se stessi e per gli altri, soprattutto se si è alla guida di automezzi, motivo per cui, in alcuni paesi, i controlli stradali avvengono in termini di tolleranza zero.

Citoethyl è un integratore alimentare, anche se frutto di complesse biotecnologie, quindi senza controindicazioni, a parte eventuali intolleranze individuali, possibili per qualsiasi sostanza. Ovviamente, nel caso ci si debba mettere alla guida, è raccomandabile una verifica con uno dei tanti etilometri “usa e getta” che sono disponibili in commercio.

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